Piano di formazione del personale docente e ATA [ai sensi del D.I. n. 2276 del 6/08/2025]
Una delle novità più rilevanti della L. 107/2015 riguarda la formazione in servizio di tutto il personale; in particolare, la formazione degli insegnanti, che il comma 124 definisce come “obbligatoria, permanente e strutturale”, in coerenza con il piano triennale dell'offerta formativa.
Un’ulteriore precisazione del comma 124 prevede che i piani delle scuole siano sviluppati in coerenza con il piano di miglioramento di cui al DPR 80/13 (e quindi al RAV) ma anche con il Piano Nazionale per la Formazione che il MIUR, la cui elaborazione è in corso, e sarà adottato con Decreto del Ministero.
Nell’elaborazione del piano di formazione si fa riferimento anche a quanto indicato alle sezioni “Il piano di formazione del personale e “Reti di scuole e collaborazioni esterne” della nota MIUR prot. n. 2805 del 11.12.2015 e alla nota del MIUR N. 0000035 del 07.01.2016.
Le iniziative di formazione istituzionali saranno sostenute da diverse forme di finanziamento. Tra queste, le risorse a valere sulla legge 107, le risorse del PON (piano operativo nazionale), FSE (Fondo sociale europeo) e altri finanziamenti nella disponibilità del ministero, come quelli previsti dalla ex legge 440.
Nel corso del triennio di riferimento l’Istituto scolastico, anche nella dimensione di rete di scuole, tenuto conto delle iniziative formative che scaturiscono dall’analisi dei bisogni degli insegnanti, delle esigenze formative evidenziate nel RAV e nel PDM, delle proposte provenienti dal territorio, si propone l’organizzazione delle seguenti attività formative, che saranno specificate nei tempi e modalità nella programmazione dettagliata per anno scolastico:
a)PIANO DI FORMAZIONE PERSONALE DOCENTE
La formazione (comma 124 della legge 107/2015) diventa “obbligatoria, permanente e strutturale”.
Il Piano definisce con chiarezza gli obiettivi per il prossimo triennio. Per la prima volta sono previste 9 priorità tematiche nazionali per la formazione:
– Lingue straniere
– Competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento;
– Scuola e lavoro;
– Autonomia didattica e organizzativa;
– Valutazione e miglioramento;
– Didattica per competenze e innovazione metodologica;
– Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale;
– Inclusione e disabilità;
– Coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile.
Le scuole, sulla base delle esigenze formative espresse dai singoli docenti attraverso i Piani individuali di formazione, progetteranno e organizzeranno, anche in reti di scuole, la formazione del personale.
Le competenze dovranno obbligatoriamente essere acquisite a seguito di corsi tenuti da Enti certificatori accreditati dal MIUR e confluiranno nel portfolio digitale del docente che raccoglierà esperienze professionali, qualifiche, certificazioni, attività di ricerca e pubblicazioni, storia formativa. Le attività formative saranno incardinate nel Piano dell’Offerta e saranno perciò coerenti con il progetto didattico di ciascun istituto. La formazione potrà svolgersi in modo diversificato: con lezioni in presenza o a distanza, attraverso una documentata sperimentazione didattica, attraverso la progettazione.
L’Istituto non ha potuto elaborare e approvare un piano dettagliato di formazione per l’anno scolastico 2016/2017 per le seguenti motivazioni:
- non sono state fornite allo stato attuale indicazioni chiare da parte del MIUR sulla struttura delle unità formative;
- non esistono i piani formativi individuali di formazione dei docenti (che dovrebbero essere inserite in un’apposita piattaforma del MIUR a partire dalla fine di ottobre) di cui dovrebbe tener conto il Piano di formazione dell’Istituto;
- non sono state ancora elaborate proposte di formazione da parte della scuola capofila per la formazione della rete di cui fa parte l’Istituto; proposte alle quali la scuola e/o i docenti potranno aderire;
Il Piano di Formazione di Istituto per il periodo 2016 – 2019 dovrà ispirarsi ai seguenti criteri:
- Nel corso del triennio di riferimento l’Istituto scolastico si propone l’organizzazione delle attività formative, anche nella dimensione di rete di scuole, tenuto conto delle direttive e delle aree tematiche elaborate dal MIUR nel piano nazionale della formazione, dei piani di formazione individuali dei singoli docenti, delle iniziative formative che scaturiscono dall’analisi dei bisogni degli insegnanti, delle esigenze formative evidenziate nel Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF), nel RAV e nel PDM, delle proposte provenienti dal territorio.
b)FORMAZIONE PERSONALE ATA
La formazione del personale Ata nel triennio riguarderà in particolare le seguenti tematiche:
- Digitalizzazione segreteria
- Sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs 81/2008)
c)FORMAZIONE STUDENTI
La formazione e/o attività rivolte agli studenti nel triennio riguarderanno in particolare le seguenti tematiche:
- Primo soccorso (scuola secondaria)
- Prevenzione fenomeni di bullismo e cyber bullismo
- Progetto generazioni connesse (corretto utilizzo delle nuove tecnologie)
- Educazione alla parità tra i sessi
- Prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni
- Percorsi formativi e iniziative diretti all’orientamento e alla valorizzazione del merito scolastico e dei talenti Educazione alla sostenibilità ambientale





